sabato 27 maggio 2017

Maratona CustomByMe: ultimi campionamenti?



Inutile dire che, sin dall'inizio, il mio obiettivo era arrivare ad una letteruccia fiorita su una maglia.
E' ormai ufficiale... 
Sono arrivata alla fine del mio alfabeto completo e proprio in questi giorni ho iniziato ad informarmi su come si fa a pubblicare qualcosa. Estremamente imbarazzante (non ne so davvero nulla), entusiasmante, divertente, ansiogeno. 
Adesso infatti arriva la parte in cui si devono scrivere testi sensati (non deliranti come questi del blog!) e magari fare qualche fotografia...
Ma insomma già avevo in mente di espandere l'uso delle iniziali e avevo messo in conto di provare sulla maglina. Forse sperimenterò anche altri sistemi per arrivare allo stesso risultato, ma la praticità del Custom By Me è fuori discussione. Il vantaggio del riposizionamento in caso di errore e l'adesione perfetta del tessuto adesivato alla stoffa è notevole.


Ho impostato il disegno e scelto i colori di uno dei miei campionari: ricordate la E su raso?
Avevo immaginato l'idea del campionario in cui ciascuna lettera ha una palette diversa a questo preciso scopo e cioè trovare rapidamente una soluzione per l'idea cromatica che si ha in mente  e il colore del tessuto di partenza.


Ho ricamato la lettera tenendola semplicemente in mano, grazie al supporto offertomi dal Custom By me. Una volta terminata l'ho gettata sotto l'acqua, come sempre, per far sciogliere il prodotto.
Questa è la parte che preferisco e nella nostra maratona mi sono divertita a fotografarla spesso, perchè il Custom è bianco e l'effetto reale del ricamo potrà essere apprezzato veramente soltanto quando esso si scioglie. Vedere il getto dell'acqua che lentamente lo disgrega, lasciando a poco a poco trasparire il risultato definitivo è un'esperienza strana e divertente.


Aspettare l'asciugatura, invece... E' la parte più noiosa!

Prima della E a fiorellini avevo provato una A su un abitino di Anita che forse avrebbe potuto essere messo a telaio, ma le piegoline avrebbero alterato e probabilmente distorto il ricamo, così ho optato anche in questo caso per il Custom.


Una A dell'alfabeto Amadeus Regular, molto adatto al palestrina, che mi sono imposta di usare almeno una volta a settimana, come fosse un integratore.


Pur sapendo che Anita avrebbe avuto da ridire, ho improvvisato una coroncina a tre quarti con un po' di nodini, perchè quando mi trovo con un qualunque filato oro tra le mani vado fuori di testa.


E così eccoci alla fine della nostra maratona Custom By Me, che spero sia servita a farvi esplodere nella testa mille idee migliori delle mie. Anche nella mia testa è successo: ho sempre idee migliori delle mie! E infatti termina la maratona, ma non terminano di certo i campionamenti!
E vi invito a postare le vostre prove sui social network, perchè in fondo non c'è niente di più bello e stimolante della condivisione. Proprio negli ultimi tempi mi sono trovata a riflettere sull'opportunità o meno della mia sconsiderata divulgazione di immagini. Succedono cose...
Vi confesso rabbia e frustrazione. So bene che è sbagliato, ma siamo umani: ci attacchiamo a quel poco che siamo riusciti a fare o che siamo capaci di fare e che per noi è una conquista, frutto magari di notti insonni e sacrificio. Pur essendo, magari, una sciocchezza.
D'altro canto, se lo si tenesse nascosto in un baule... Che soddisfazione darebbe? Quale utilità fornirebbe? 
Dunque augurando a me e augurando a voi di non perdere mai quella scintilla che ci fa evolvere e che fa scaturire sempre nuove idee, in modo da poterci lasciare alle spalle senza soffrire quelle già realizzate, vi saluto e vi ringrazio per la vostra costante preziosa presenza. 
Voi che arrivate a leggere fino all'ultima riga, lo so, sapete vedere. 
Grazie,
Elisabetta

giovedì 25 maggio 2017

Maratona CustomByMe: il foglio bianco


Il caldo di questi giorni preannuncia la fine della primavera e, piacevolmente inevitabile, il ricordo dei nostri cuori ricamati nel bosco affiora alla mente! In quell'occasione, per la prima volta, avevo testato il Custom e... Usato la povera Anita come modella!  



Colgo l'occasione per ringraziare tutte le amiche che mi hanno inviato le foto dei cuori... Hanno avuto un grande successo e, cosa davvero importante, sono stati usati per insegnare e dunque apprendere i punti base del ricamo classico. Non posso che essere gratificata all'idea di aver contribuito al nascere di una passione! Io ricordo con estrema precisione il viso della mia prima insegnante di ricamo e sorrido quando la sua immagine si materializza nei miei pensieri.

Sin'ora abbiamo avuto a che fare con fogli Custom By Me con griglie quadrettate, oppure prestampati a punto croce. Con i prestampati però, qualche soggetto a linee ci ha fatto ragionare sul fatto che, ad avere un foglio bianco... Potremmo davvero sciogliere le briglie e inventarci di tutto e di più! E siccome il Custom By Me foglio bianco esiste... Proviamo! 
Certo le griglie quadrettate sono mitiche! Ci permettono di ricamare a punto croce ovunque e sarebbe difficile farlo senza. Il foglio bianco in sostanza ci consente di andare a ricamare sulle magline, i tessuti pelosi e su quei tessuti impalpabili che per diverse ragioni (come il confezionamento), non possono essere messe a telaio. 
Il che, in realtà, non è poca cosa... Cioè: il non avere limiti è una gran cosa!
E sulla spugna ho riversato le mie prime attenzioni, con il Coloris 4523.




Ho ricamato la mamma sulla spugna, visto che ero a ridosso della sua festa. Ma prima mi ero gettata su un Home Sweet Home come prova, con trepidazione: avevo trovato interessante il risultato del punto croce, ma la resa del punto erba sarebbe stata difficile da prevedere. Lo ricamai con il Coloris 4504.


Ero perplessa perchè l'effetto, un po' impreciso nei contorni (a causa della peluria che maschera la visibilità) mi ricordava troppo i ricami fatti a macchina. Chi mi segue da un po' sa che, in un momento di follia, in cerca di ebbrezza e sballo, avevo aperto un blog sul ricamo a macchina. E' giunto il momento di confessare che non ce l'ho fatta a tenerlo in piedi e che silenziosamente, mesi fa, l'ho chiuso. Non perchè non lo trovassi interessante e divertente... Ben sapete che adoro i giocattoli tecnologici... E' che...
E' una questione di amore. Non sono mai entrata in sintonia con i ricami che uscivano da quel freddo braccio metallico, nonostante io sia capace di stare lì a guardarlo affascinata mentre compie la sua opera. E infatti, pur essendo molto simili, prendo questi asciugamani in mano e sento qualcosa di diverso. E se il nostro obiettivo è personalizzare i capi con gli strumenti che abbiamo... Adesso possiamo farlo anche sulla spugna!

Inutile dire che, dopo il punto erba, il mio pensiero è andato prepotente al punto pieno.


Ho sottratto una felpa ad Alfredo e ci ho stampigliato sopra una A in Coloris 4521, aggiungendoci una àncora da perfetto bagnino, che mi chiedeva spesso di piazzare da qualche parte.


Poi, come facilmente potevate prevedere, mi sono lasciata sedurre dal super classico bianco su bianco e cercato una letterina nel prezioso "Libro delle lettere" di Liliana Babbi Cappelletti...


Questa volta Anita si è rifiutata di prestarsi come modella, assicurandomi di essere molto più brava lei a fare le foto. Non c'è stato verso.


Presa dalla sfida di cercare i più improbabili e divertenti usi del custom, ho tirato fuori una copertona di lana che ci avevano regalato al matrimonio e, in un angolo, ho impostato un monogramma. In questi casi il Custom davvero diventa prezioso...






La foto non le rende giustizia. Ho ricamato le iniziali con il Coloris 4522.
Ora vi saluto e... A presto, con l'ultima puntata della Maratona CustomByMe!



martedì 23 maggio 2017

Maratona CustomByMe: il foglio prestampato per tutti


Chi l'avrebbe mai detto?! 
Fu così che Anita mi chiese di poterci provare pure lei. 
Da crudele e sprezzante critico si trasformò in dittatore (pur sempre crudele) e prese in mano le redini della situazione.
Per puro caso la DMC mi aveva mandato, tra i tanti Custom prestampati, quello con la volpe. Avendo lo stesso colore di pelo di Anita, la volpe è da sempre il suo animale preferito. Inutile dire quanto il fratello metta in discussione la sua furbizia...
Decise però di far mano con lo sguardo del gufo e optammo per un pigiama in pile rosa. Soltanto filza: adattissima per i principianti!


Purtroppo commettemmo un errore fatale: scegliemmo un filato troppo tono su tono (il Coloris 4504). Seppur bellissimo e azzeccato con la tonalità della stoffa, ci accorgemmo solo al lavaggio che, essendo il ricamo così semplice, gran parte del disegno si perdeva senza il doveroso contrasto.

Mannaggia! Pensai. Adesso batterà in ritirata!
Neanche per sogno! 
Pescò prontamente dall'armadio una canotta nera e un filato extra brillante. Invano tentai di farla optare per qualcosa di più sobrio.


Per fortuna non mi ascoltò...


Nel frattempo io avevo preso il ritratto di mio marito...


Persuadendomi a piazzarlo sulla copertona verde acido della zia Marghy, ribattezzata zia Fuffa proprio per la qualità dei suoi regali. Che inevitabilmente i miei figli adorano e che io non posso mai buttare. Confesso che in effetti anch'io mi sono affezionata, colore a parte, al copertone della zia Fuffa, perchè effettivamente funziona da piumone ed è morbido come il pelo di un coniglietto, nonostante i ripetuti lavaggi. 


Il Coloris 4518 avrebbe creato un collegamento con il tappeto rosso del salotto, o almeno così speravo. Sancii dunque il mio patto col copertone: fammi venire bene il ricamo e io non ti butto più nel sottoscala.
Così fu e andammo oltre.


Sul tascone piazzammo addirittura (a punto catenella per provare un'alternativa lineare), il muso della volpe...? Lince? Mario dice che sia una lince. La lince è il suo animale.




Siccome Anita aveva vinto la battaglia e l'orgoglio era gonfiato a dismisura, mi trascinò in merceria per scegliere lei qualcosa di buono
L'occhio di lince... Ehm... di volpe, le fece notare subito un filato fluorescente (Glow in the dark E940), di cui io ignoravo l'esistenza. Disse che mi avrebbe fatto vedere lei come si fa e mi permise soltanto di scegliere il soggetto.


Ovvio. Tirai fuori l'ennesima iniziale e la riportai sul Custom griglia media. Lei però sulla maglietta me la fece posizionare storta, perchè io sono troppo quadrata... 
Questa rischia parecchio. 
Anche se ha ragione.


E alla fine la scimmiottai, con quel mmh secco che voleva far intendere che approvavo la sua idea. Mi disse che non volevo ammettere che lei ha sempre ragione. 
Non so se arriverà alla fine della settimana...


Abbiamo cercato di fare una foto al buio, dopo aver caricato il ricamo alla lampada, ma tutto quello che mi è riuscito di fare è questo:


No. Non sta andando a fuoco! Ma brilla davvero!
Da domani si parte col Custom foglio bianco. A prestissimissimo!